Tag: 'Sicurezza passiva'

lug122020

DAMMI MEZZ’ORA, ANZI, UN PO’ MENO…

News
Sono le 9.19 del 10 luglio 2020, alla centrale operativa WiDna arriva una chiamata: “ sono G. S., sono andata al parcheggio fuori casa dove ieri sera ho lasciato la mia auto ed ora non c’è più”.

La centrale operativa prontamente attiva le procedure di rilevamento e guida la pattuglia dei Carabinieri di Busto Arsizio al veicolo. Dalla denuncia sono trascorsi 29 minuti, meno di mezz’ora e l’auto è stata ritrovata in una zona poco frequentata dell’hinterland milanese, a 46 km di distanza da dove era stata parcheggiata.
Certo, attivare le funzioni di protezione totale avrebbe permesso alla signora G.S. di ricevere in tempo reale un allarme, al suo cellulare, che qualcuno stava armeggiando con la sua autovettura, ma anche nonostante questa dimenticanza il sistema di protezione con cui ha equipaggiato la sua Alfa Mito era attivo ed ha permesso un recupero in tempi record.

La classica tecnica adottata dai moderni ladri d’auto è sottrarre la vettura presa di mira ed abbandonarla in una zona periferica per qualche giorno in attesa che le forze dell’ordine, la recuperino. Se questo non avviene significa che l’auto non è dotata di sistemi di protezione che permettano la sua localizzazione, a quel punto possono agire indisturbati sull’auto rubata.

E’ importante sottolineare anche che è diverso ritrovare un’auto abbandonata in un’area aperta dal ritrovarla in un garage sotterraneo o in un container, la tecnologia necessaria per localizzare il mezzo è differente.
Fortunatamente la vettura della signora S.G. era dotata di un sistema che permette di rintracciare l’automobile in ogni frangente, sia essa in un’area aperta o chiusa o sotterranea.

Un vero colpo di fortuna aver acquistato l’auto presso il concessionario Autosile di Treviso, da sempre attento alla sicurezza, ed ora all’avanguardia sul tema della sicurezza preventiva, avendo aderito al programma formativo cyber security, programma, grazie al quale, tutti i suoi consulenti hanno raggiunto la certificazione.

Le automobili moderne sono veicoli dotati di elettronica sofisticata, processori che per numerosità rendono le autovetture paragonabili a stanze zeppe di computer. E come con i computer anche le auto ora sono oggetto di interesse dei car hackers, ladri che in pochi minuti riescono ad accedere all’interno dell’abitacolo senza lasciare traccia di manomissione sulla vettura.

Sono ormai noti i concetti di sicurezza attiva e passiva, che riguardano i passeggeri del veicolo, è giunto il momento di trattare anche il tema della sicurezza preventiva che riguarda prettamente l’autovettura.

In un’era in cui le auto presentano una connettività sempre più crescente dotarsi di un sistema tecnologicamente sofisticato, sempre attivo, che ci segnali prontamente effrazioni elettroniche e meccaniche è divenuta una necessità.

Prevenire è meglio che curare e ritrovare l’auto che ci è stata rubata è meglio che farsi rifondere in parte il danno dall’assicurazione.

Con i sistemi di sicurezza WiDna (ultima generazione il Security Electronic Pack, SEP) il tasso di recupero dei veicoli rubati è del 99,7%, una vera e propria sentinella a tutela dell’autovettura.
giu102019

SICUREZZA PREVENTIVA..... (parte prima)

News
Giugno 2019, tempo di chiusura bilanci, uno sguardo al 2018 per analizzare come sia stato lo scenario dei furti d’auto nell’anno passato, per trarne spunto di miglioramento, per vagliarne le opportunità di soluzione.

Senza scendere in percentuali e numeri, l’osservazione dei dati relativi ai furti d’auto nel 2018 vedono fra le regioni a cui porre maggior attenzione la Campania, seguita da Puglia, Lombardia, Sicilia e Piemonte, ma nessuna delle restanti è libera da questo tipo di rischio.

Fra le auto nel mirino: Panda, Fiat 500, Lancia Ypsilon, Ford Fiesta, ma entrano in gara anche i SUV come Range Rover Evoque, Renegade, Toyota Rav4, Ford Kuga, Nissan Quasquai, Toyota C-Hr. Come per le regioni anche per quanto riguarda i modelli di vetture sul mercato nessuna è esclusa, nessuna è in assoluto al sicuro.

Cambia il parco auto nazionale, cambiano le auto più ricercate dai ladri, cambiano le tecniche di furto di quelli che una volta venivano definiti “scassinatori”; pertanto devono cambiare anche le modalità per fronteggiare questo tipo di azione criminosa.
Forte impatto tecnologico nelle auto di nuova generazione, grande evoluzione tecnologica nei ladri che da scassinatori diventano “car hackers”, e dunque si impone una continua, attenta, incessante attività di ricerca per realizzare una tecnologia di contrasto che non sia solo efficace, ma che sia al contempo di difficile individuazione da parte dei ladri, ma di facile utilizzo da parte del proprietario dell’auto.

Fra i vari consigli della Polizia per ridurre il rischio di incorrere nel furto della propria auto c’è sicuramente quello di dotare la vettura di un antifurto meccanico, satellitare o elettronico per rendere difficile l’operazione criminosa e, dal canto loro, le assicurazioni impongono premi più contenuti su contratti di assicurazione furto relativi ad auto dotate di sistemi antifurto fra quelli suindicati.

Dalle analisi rintracciabili in rete, in merito ai furti d’auto, emergono dati a confronto fra i furti 2018 rispetto a quelli degli anni precedenti, indicazioni sulle aree di maggior rischio e sui modelli più “gettonati”, per finire con i dati sui ritrovamenti (in aumento questi ultimi rispetto agli anni precedenti).

Sicuramente l’aumento della percentuale di ritrovamento delle auto rubate è di buon auspicio ed in parte rincuora, ma, se davvero si trattasse della nostra auto, ci accontenteremmo di poterla ritrovare dopo averne subito il furto, o vorremmo una soluzione che prevenga il furto stesso?

Si parla tanto di sicurezza, in ambito automotive, sicurezza attiva (come la presenza del sistema abs) e di sicurezza passiva (come la dotazione degli air bag), ma ancora poco si parla di sicurezza preventiva.

Non recita forse il vecchio adagio “prevenire è meglio che curare”?

Non sarebbe dunque auspicabile poter fruire di un sistema di sicurezza che come una sentinella ci segnalasse quando un malintenzionato interagisce con la nostra amata auto?

Se un tempo si parlava di auto a motorizzazione termica ora è all’ordine del giorno la proposta di auto ibride o del tutto elettriche.

La tecnologia antifurto deve tener conto anche di questa evoluzione, la nostra sentinella deve saper “dialogare” anche con la nostra auto ibrida o la nostra ecologica auto elettrica.

Ed abbiam parlato del mondo auto, ma, mutatis mutandi, il mondo delle moto è sotto lo stesso cielo in termini di rischi furto.

La buona notizia è che la soluzione c’è.

Restate collegati, non sarà tempo “rubato”.