ott232021

IL TEMPO E’ DENARO

News
La richiesta di microchip a livello mondiale aumentata in maniera esponenziale con la realtà post covid, l’impennata degli acquisti di dispositivi come smartphone, tablet, computer e gli imprevisti come quello occorso presso il canale di Suez, hanno determinato una carenza globale di componenti elettronici e microchip. Tale situazione si protrarrà ancora per diversi mesi, si stima un ristabilimento delle normali condizioni di approvvigionamento per il 2023. Un’altra problematica si aggiunge con la carenza dell’acciaio e delle materie plastiche che sta pericolosamente allungando le tempistiche di consegna e in alcuni casi addirittura le triplica.

A livello mondiale ci sono notevoli ritardi nella produzione di nuove autovetture a causa della difficoltà di reperimento di microchip e di componentistica.

Tali ritardi comportano scelte, da parte delle case automobilistiche, di ridurre le dotazioni con cui allestire le vetture in uscita dalla fabbrica. Si riscontrano ricadute anche nella produzione delle nuove vetture necessarie per rifornire i concessionari.

Ma non è tutto, tale situazione crea delle conseguenze non solo sulle vetture di nuova produzione, bensì anche sui ricambi.

A tutto ciò si aggiunga il fatto che nel primo semestre 2021 si è rilevato un incremento dei furti d’auto del 25% rispetto all’anno precedente. Furti totali e furti parziali.

La copertura assicurativa oggi più che mai non ci mette al riparo da questi rischi. A seguito del furto dell’auto oggi i concessionari non sono in grado di fornirci in tempo utile una vettura che sostituisca quella rubata, a causa della penuria di auto in salone. Oltre al fatto che il risarcimento, quando arriva, non corrisponde mai a quanto sarà necessario sborsare per acquistare una nuova vettura.

Anche i furti parziali non sono certo un evento raro. I ladri d’auto indirizzano sempre più le loro attenzioni a componenti come navigatori, volanti multifunzione, centraline degli airbag, per fare solo qualche esempio.
Il problema ora è che i tempi di reperimento dei pezzi di ricambio, nella fattispecie i componenti elettronici, tanto ambiti dai ladri, sono dilatati nel tempo arrivando anche a 6-8 mesi di attesa.

Tutto questo ci porta a pensare che, ancor più che in passato, oggi sia necessario evitare spiacevoli situazioni come il furto totale o parziale della nostra auto perché la soluzione del problema non sarebbe certamente immediata e priva di costi.

Il motto “prevenire è meglio che curare” acquisisce ora una valenza più che mai strategica in termini sia economici sia di tempo.
lug052021

Attenti a quell’APP!

Hacking automobilistico
C’è un’app per tutto. Moderni strumenti di aiuto in ogni ambito della nostra quotidianità.
Vuoi sapere se il tempo sarà buono per una gita fuori porta?
C’è un’app.
Vuoi sapere se ci sarà traffico lungo la strada?
C’è un’app.
Vuoi prenotare il ristorante a destinazione o farti recapitare il pranzo? C’è un’app.
Vuoi prontamente pagare il conto?
C’è un’app.

Potremmo andare avanti a lungo, perché le aziende hanno colto la grande opportunità di raggiungere i clienti grazie ad applicazioni che permettono di usufruire di servizi o di acquistare prodotti.
Il mondo automotive non ne è esente, le case automobilistiche hanno da tempo introdotto applicazioni che permettono di avere informazioni in merito a stili di guida, allo stato di manutenzione dell’auto, per fare alcuni esempi. Di più recente introduzione le funzioni che permettono al proprietario dell’automobile di programmare il climatizzatore durante la sosta, gestire a distanza il bloccaggio e lo sbloccaggio delle porte, controllare se i finestrini sono aperti o chiusi, e molto altro.
Dal nostro smartphone dunque possiamo interagire con la nostra automobile. Il rovescio della medaglia sta nel fatto che un hacker può introdursi, invisibilmente, nelle funzionalità dell’applicazione della casa madre.

I pirati informatici, grazie al fatto che riescono a superare i protocolli di sicurezza, possono intercettare username e password dell’app avendo così libero accesso ad alcune funzioni di controllo dell’automobile.

Il punto di partenza, per hackerare una vettura è spesso il numero identificativo del telaio, che è posto in evidenza fra parabrezza e cruscotto, da questa informazione il malintenzionato riesce a “farsi strada” nei server di connessione che gestiscono i vari servizi, riuscendo così a controllare alcune funzioni dell’automobile finanche a rubarla.

Altra modalità prevede che le potenziali vittime cadano nel tranello di scaricare app o programmi per la fornitura di prodotti o servizi (un servizio wi-fi, un accesso di ricarica per la propria auto elettrica, ecc.), e proprio grazie a quell’app o a quel link l’hacker è in grado di intercettare username e password.

In altre parole, tramite tecniche di social hacking viene violato lo smartphone dell'utente, installando un'applicazione malevola che riproduce la schermata di login al pannello di controllo. L'hacker provvede poi a cancellare il token di sicurezza rilasciato dai server, che permette all'applicazione di autenticarsi automaticamente, per obbligare l'utente a reinserire la password e permettendo così di prendere il controllo dell’auto.

Il punto è che la connettività, presente ormai su tutte le autovetture in commercio, ci offre maggior sicurezza, maggior confort alla guida, efficienza ed efficacia nelle operazioni di diagnostica e manutenzione da remoto, al tempo stesso offre l’opportunità ai malintenzionati di utilizzare tale connessione per fini illeciti.
Ben vengano dunque le innovazioni introdotte che ci permettono di ricevere prontamente la chiamata di soccorso in caso di incidente, di collegare il proprio smartphone al sistema infotainment, di poter inviare comandi dall’app alla nostra auto; tuttavia dobbiamo entrare nell’ordine di idee che questa connessione va protetta, e così come tutti noi salvaguardiamo i nostri dati ed il lavoro svolto al computer dotandoci di appositi antivirus, allo stesso modo dobbiamo ora comportarci con la nostra automobile perché basta un’app per fare tutto, anche per fartela rubare.
mar282021

LOCKDOWN: fermi tutti, ma i ladri d’auto no!

Statistiche
A distanza di un anno dal primo lockdown causato dalla pandemia, che sta mettendo a dura prova il mondo intero, si fa un’analisi di quale situazione troviamo dopo questi lunghi mesi.
Se l’economia ha subito una battuta d’arresto, altrettanto non si può dire per i furti d’auto. Gli operatori di questo settore illecito non si son fermati affatto. Il secondo semestre del 2020 ha registrato un incremento del 30% rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente.
Oggetto del desiderio, anche per i ladri d’auto, sembrano essere i SUV che sono stati nell'occhio del mirino “illegale” per un numero che è cresciuto nel secondo semestre 2020 del 41%, portando la percentuale su base annua al 33%.
Un’attenzione particolare bisogna dedicare ai modelli elettrici, sempre più diffusi e pubblicizzati. Tali vetture sono oggetto di attenzione anche di furti parziali, considerato il costo dei componenti che ora sono sempre più prodotti di alta tecnologia ed elettronica evoluta, per non parlare del pacco batterie che, nelle auto elettriche, costituisce quasi il 50% del costo dell’intera vettura.
Per questa ragione le auto devono, ora più che mai, essere protette da un sistema che rilevi ogni tentativo di effrazione elettronica e meccanica.
Per questo motivo WiDna è partner strategico di tutti quei concessionari che fanno della sicurezza a 360 gradi uno dei valori fondanti della propria attività.

In un periodo come quello che stiamo attraversando la tranquillità ha acquisito un carattere di necessità irrinunciabile. Con il Security Electronic Pack di WiDna l’obiettivo è raggiunto: una sentinella invisibile ti permetterà dormire sonni tranquilli.

dic042020

Approccio digitale, ma non solo: il ruolo del consulente vendite.

WiDna Expert
I tempi cambiano. Siamo tutti più digitali, in ogni aspetto della nostra vita. La tecnologia ci supporta dandoci la possibilità di accedere a modalità di informazione e comunicazione fino a poco tempo fa impensabili.

Il mondo dell’auto non è esente da questo mutamento, anzi ne cavalca l’onda ed i consulenti alla vendita sono un’espressione di tale evoluzione.

Competenza fa rima con esperienza ed entrambe sono ingredienti fondamentali per il consulente di oggi.

L’evoluzione nell’approccio al cliente è una costante nella formazione del personale che costituisce la rete vendita dei concessionari. Uno degli imperativi è essere sempre al fianco del cliente anche grazie ai servizi digitali.

Il cliente che voglia acquistare una vettura nuova oggi può optare anche per una video live chat grazie alla quale può entrare in contatto con un consulente di vendita e richiedere informazioni direttamente da casa. Potrà così richiedere l’offerta online, il consulente l’accompagnerà virtualmente alla scoperta della sua nuova auto per poi inviargli un preventivo personalizzato e per finire la consegna a domicilio.

Tutto ciò è possibile in Rigoni Franceschetti, un’azienda che ha fatto della digitalizzazione e dell’innovazione due pilastri della propria attività.

Per questo motivo ha da subito colto l’importanza della protezione elettronica come elemento imprescindibile parlando di auto moderne e perciò connesse alla rete.

E per questo motivo ha aderito al protocollo formativo WiDna per la propria rete vendita al fine di rendere i propri consulenti pronti sul tema della Cyber Automotive Security.

Sicurezza che ora è raggiungibile anche con i comandi vocali visto che al Security Electronic Pack (SEP) sono stati integrati gli assistenti vocali sia per Iphone sia per Android.

Questo ben lo sa e lo mette in pratica Michele Gobbo, WiDna Expert in Rigoni Franceschetti, al quale abbiamo rivolto qualche domanda in merito al lavoro in concessionaria in questo periodo di Covid 19:

D. Come si stanno approcciando i vostri clienti ai nuovi servizi di vendita? ( tramite live chat – offerta on line – preventivo personalizzato ad esempio)

R. I clienti solitamente vengono in salone attratti dalla pubblicità televisiva o quella online, ma in questo periodo sfruttano tutte le opportunità offerte dall’azienda, anche digitali, per agevolare la visione del modello di auto d’interesse e per la formulazione di preventivi.

D. Durante la trattativa di vendita, digitale o fisica, quali sono gli argomenti di maggior interesse discussi con il cliente, oltre al modello d’auto? (equipaggiamenti extra-serie -soluzioni finanziare personalizzate – soluzioni assicurative – service programmati – convenzioni - altro)

R. Temi come la sicurezza alla guida e dunque quali sistemi elettronici di assistenza alla guida sono presenti sull’auto richiesta, i consumi del veicolo, l’emissione di CO2 e, soprattutto in questo periodo, gli aspetti finanziari e gli incentivi statali previsti.

D. I clienti che si apprestano ad acquistare una nuova auto, quanto sanno del rischio di hackeraggio a cui tutte le moderne auto sul mercato sono soggette?

R. Sono ancora molto pochi i clienti consapevoli che le auto moderne, avendo una componente elettronica sempre più importante, hanno la necessità di una protezione che tuteli l’auto da rischi di intrusione elettronica, come invece già fanno con i propri computer, ad esempio... per questo motivo i consulenti alla vendita devono essere formati in merito a tutti gli aspetti relativi alla cyber automotive security, così come lo sono sulle motorizzazioni elettriche ed ibride. Il mercato dell'auto sta cambiando, l'offerta di vetture sta virando verso l'elettrico, le competenze dei consulenti in concessionaria non possono escludere le nozioni relative alla cyber security, anche in ambito automotive.

D. Nel processo di vendita quanto conta la consulenza specializzata per far si che il cliente decida all’acquisto?

R. Il consulente resta l’elemento guida nella scelta della nuova autovettura. Anche ora che molte informazioni sono reperibili dal web, la consulenza dell’esperto ha un peso importante sull’esito positivo di una vendita, direi il 70%. Anche l’attività di recall, effettuata dopo il primo incontro, ha una buona influenza, il cliente apprezza la competenza, la completezza delle informazioni, l’attenzione alle sue esigenze e una proposta personalizzata su di esse nella massima trasparenza delle condizioni.


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movie-here.net/1ZN0
nov252020

L’IMPORTANZA DELLA PRIMA VOLTA

WiDna Expert
Un vecchio detto recita “Non c’è una seconda occasione per fare una prima buona impressione” e chi è alla direzione di un concessionario questo lo sa.
Per questo viene rivolta grande attenzione alla rete vendita che ha il compito di accogliere i clienti e seguirli nell’esaudire il desiderio di un’auto nuova.

Negli anni il ruolo del venditore in concessionaria si è evoluto, così come è evoluto il mercato e così come sono evolute le esigenze dei clienti che si approcciano all’acquisto di una vettura.

Nel tempo il venditore è mutato in un consulente che sa calarsi non solo nel mondo automotive, ma in tutto quello che la vendita di un’auto ora comporta.

Pertanto l’attività di consulenza che oggi il venditore pone in essere riguarda non solo l’auto, ma, per esempio, anche la miglior soluzione finanziaria e la miglior soluzione assicurativa rispetto alle necessità che il cliente ha manifestato.

L’aggiornamento è costante e senza soluzione di continuità.

Il mondo automotive presenta nuovi modelli e nuove tecnologie con cadenze serratissime. Il tema della connettività dell’auto e in auto (conducente e passeggeri sempre connessi) è un argomento su cui tutte la case automobilistiche spingono con modalità crescente.

Di conseguenza l’elettronica presente, sui nuovi esemplari di vetture proposte da ogni brand, impone preparazione da parte dei consulenti che devono saper guidare il cliente verso la scelta ottimale.

La protezione elettronica nelle nuove automobili è una materia che chi lavora in concessionaria deve conoscere perché il concetto di sicurezza preventiva è un argomento che si sta facendo sempre più strada nelle esigenze degli automobilisti odierni, al pari della sicurezza attiva e sicurezza passiva.

Per questo motivo formarsi è un imperativo ed in WiDna abbiamo definito un protocollo formativo specifico rivolto alla rete vendita, oltre che al comparto tecnico in officina.

Il personale che opera in concessionaria deve avere fra le proprie competenze la Cyber Automotive Security.

L’uscita di un nuovo modello impone lo studio di tutte le funzionalità ed equipaggiamenti ed unitamente alle innovazioni tecnologiche il consulente in concessionaria si aggiorna anche sulle più attuali modalità di comunicazione che riguardano anche il digitale e soprattutto il video.

Ci sono aziende che hanno ben colto l’importanza della versatilità come caratteristica imprescindibile nei consulenti che compongono la propria rete vendita.

E così la presentazione di un modello di punta in un Brand innovativo come Cupra diventa un video con le medesime connotazioni dei servizi televisivi di settore.

Un “bravo” ad Alessio Sacchetti che, in qualità di Cupra Master e WiDna Expert ben impersona tutte le peculiarità del consulente automotive moderno ed un “bravo” all’azienda Autovega che da sempre pone la formazione continua della rete vendita al primo posto per offrire ai propri clienti un’esperienza d’acquisto ottimale.

E se è vero che la prima impressione è quella che conta, il video ha colto nel segno.

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youtu.be/xbzCBDjjrac
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