ott232018

Come si ruba e si clona un'automobile

Tecniche di furto
Un recente servizio, mandato in onda durante il programma televisivo “Le Iene”, ci dá un’ulteriore conferma di ciò che già da tempo sapevamo: i ladri di auto, anche quelli meno “raffinati”, ora sono “informatizzati” o meglio, anche loro hanno capito che é l’elettronica di bordo la chiave che può permettere a chiunque di impossessarsi di un’auto altrui.
Tale increscioso inconveniente è superato grazie al dispositivo Mobile S, fedele alleato della sicurezza della tua auto ti avverte ad ogni tentativo, anche minimo, di intrusione della tua vettura mettendoti al riparo da spiacevoli sorprese.
ago312018

La sicurezza al primo posto

News
Era l’agosto del 2016 quando arrivò la notizia che in America la Chrysler aveva annunciato il richiamo di 1,4 milioni di veicoli per problemi di hackeraggio relativamente al modello Jeep.

Fu quella un’ulteriore manifestazione di ciò che si presentava come un’esigenza sempre più impellente: approfondire il tema della sicurezza nelle vetture moderne e divulgarne “il verbo” ai concessionari ed al loro personale commerciale.

Tale intento aveva l’implicito obiettivo, più ampio, di introdurre un percorso educativo all’interno di quello che dovrebbe essere un processo di vendita con una concezione moderna.

Il cliente che si reca presso il concessionario, per scegliere la nuova autovettura, deve essere messo in condizione di effettuare una scelta consapevole che non riguardi esclusivamente le performaces del veicolo in termini di consumi e velocità, e gli optional di prestigio.
La sicurezza è un tema che inconsciamente il cliente evita di affrontare in occasione dell’acquisto dell’auto nuova, in quanto evoca eventi negativi.
Al contrario la sicurezza è un elemento fondamentale per una scelta adeguata nell’individuazione dell’autovettura ottimale per le proprie necessità.

Definiti gli obiettivi si è proceduto a definire il piano d’azione.

Sono stati contattati singolarmente tutti i concessionari spiegando il progetto, i rischi legati alla tecnologia istallata sulle vetture, le tecniche di furto, le attrezzature elettroniche che i malintenzionati utilizzano per rubare le auto.

Seguendo il percorso formativo di un anno, organizzato direttamente in sede in ogni concessionario, il personale dedicato alla vendita diventa di fatto un vero esperto in materia di sicurezza ed un consulente più completo nel servizio da offrire ai clienti.

Degli 81 concessionari convenzionati ben 61 hanno aderito al progetto che ha riguardato tutto il territorio nazionale.

L’entusiasmo è stato comune in tutti i soggetti coinvolti. Implementare la formazione del personale con il tema, più che mai attuale, della sicurezza, ha conferito un ulteriore punto di forza sia all’approccio iniziale al cliente sia all’ottica di offrire un servizio di consulenza sempre più efficace ed efficiente.

Il percorso formativo è culminato con una gara a livello nazionale i cui parametri analizzati sono stati:
- numero di visitatori del concessionario informati di tutti i dettagli legati alla sicurezza della vettura, in fase di preventivazione;
- punteggio attribuito dai singoli clienti grazie ad un sondaggio distribuito post visita in concessionario;
- numero dei sistemi di sicurezza installati sulle autovetture.

In questo modo i vincitori sono stati determinati dall’analisi della combinazione di due elementi fondamentali: la voce del cliente e il risultato di vendita del sistema.

Tre i concessionari premiati con i loro tre migliori venditori:

Primo classificato: area Vicenza: Toyota Oliviero con il suo miglior venditore Luca Pettenon

Secondo classificato: area Venezia: Peugeot Auto Venezia con il suo miglior venditore Andrea Scarpa

Terzo classificato: area Vicenza: Volkswagen Autovega con il suo miglior venditore Simone Zonta

Ai vincitori è stato consegnato un riconoscimento per l’impegno profuso ed i notevoli risultati ottenuti.

Considerato il successo e l’apprezzamento manifestato, da parte dei proprietari dei concessionari e dei loro venditori, il percorso formativo verrà replicato con l’obiettivo di raggiungere un numero sempre più elevato di destinatari ai quali trasferire tutte le ultime novità in termini di tecnologie e di tecniche in tema di sicurezza.

Un forte sprone è dato anche dal feed back avuto da quei clienti che, subendo il furto dell’auto, l’hanno prontamente ritrovata grazie all’istallazione del dispositivo sulla vettura.

Restate connessi con noi, continuando a seguire il nostro blog, perché implementeremo il processo di informazione con video guida ed altri mezzi per riuscire a “neutralizzare” e “smascherare” i malintenzionati che vorranno fare loro la vostra auto.
Inoltre, guardando le foto, la sicurezza fa sorridere chi ce l’ha, e chi la divulga (aggiungiamo noi).
mar052018

Furti auto, la polizia svela il trucco della riprogrammazione della chiave.

Tecniche di furto
A indicare la nuova tendenza è il Compartimento di Polizia stradale che illustra il metodo utilizzato dalla nuova generazione di ladri d’auto. Un metodo velocissimo: una volta entrato in abitacolo al ladro bastano pochi secondi per connettersi alla diagnostica di bordo del veicolo e riprogrammare una nuova chiave con cui mettere tranquillamente in moto la vettura.

Esistono diversi apparecchi in grado di programmare una nuova chiave senza seguire i processi ufficiali indicati dalle Case, che rilasciano il duplicato solo dietro presentazione di un’originale. Molti di questi apparecchi per la programmazione delle chiavi sono connessi fisicamente alla porta OBD, altri richiedono l’accesso all’unità di controllo elettronico che contiene le informazioni riservate del transponder.

Vi proponiamo un breve video che ricostruisce le fasi del furto.

feb072018

I sistemi di accesso senza chiave sulle automobili offrono comodità ai conducenti ma aprono le porte ai ladri informatici.

Hacking automobilistico
Il furto d'auto dotate di chiave KEYLESS si sta diffondendo velocemente in tutta Europa, il motivo? Le elettroniche utilizzate dai ladri sono facilmente reperibili nel web a costi contenuti, l’attività criminosa non desta sospetto e bastano pochi secondi per aprire l’auto e metterla in moto.

Abbiamo pubblicato un video di un canale russo che simula la tecnica di furto e spiega la dinamica.

"I proprietari interessati dovrebbero prendere contatto con il proprio Concessionario per ricevere informazioni e seguire i nostri suggerimenti legati alla sicurezza."

1. Contatta il tuo rivenditore e informati se ci sono versioni del software della tua auto da aggiornare.
2. Controlla se la chiave keyless può essere disattivata. Se è possibile, e il service del tuo concessionario può anche confermarlo, fallo durante la notte.
3. Conserva le chiavi lontano dai punti d’ingresso dell’abitazione. Mantenere la chiave keyless lontano dalla vista non è sufficiente - i ladri devono solo avvicinarsi ad essa per amplificare il segnale.
4. Riesamina la sicurezza della tua auto. Gli accessori forniti dalle case automobilistiche non sono efficaci perché sono uguali su tutte le auto prodotte e perciò facilmente eludibili. Installa dei dispositivi di sicurezza aftermarket che proteggano l’auto da un possibile attacco di hackeraggio e rilevino una manomissione fisico-meccanica (effrazione, aperture porte, sollevamento etc).
gen012018

Queste macchine possono essere hackerate in POCHI SECONDI - ne possiedi una?

News
Avete un’auto e quando salite a bordo non schiacciate nemmeno un pulsante? Allora la vostra automobile è dotata del cosiddetto “keyless”, un sistema molto tecnologico di apertura del veicolo: non serve la chiave, basta un piccolo telecomando che si tiene semplicemente in tasca o nella borsa. Indubbiamente comodo, ma la sicurezza?

Il sistema high tech sembra garantire infatti un certo comfort anche… ai malintenzionati: un apposito trasmettitore permetterebbe loro di rubarvi l’auto, in pochi di secondi e senza lasciare traccia.

L’ ADAC, Automobilclub con sede a Monaco di Baviera, ha utilizzato trasmettitori radio per testare su quali auto si sarebbe potuto accedere. BMW, Audi, Ford, Land Rover, Hyundai Renault e VW sono tra i costruttori le cui automobili sono a rischio "attacco hacker".

Sono state scoperte ben 110 macchine di 27 diversi produttori.

Tra le auto testate, l'unica a cui ADAC non poteva accedere era la BMW i3, ma ADAC riuscì ad avviare il motore.

Un portavoce dell'Automobilclub di Monaco di Baviera ha dichiarato a Sun Online: "Stiamo rivelando questo problema IT su un numero sempre maggiore di marchi di diversi produttori.

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