Tag: 'Carhacking'

gen252022

SE NON EVOLVI RIMANI INDIETRO

Hacking automobilistico
Si è chiuso un anno, periodo di bilanci. Il biennio 2020-2021 è stato segnato indelebilmente da una pandemia che nemmeno nei peggiori incubi avremmo lontanamente paventato.
Eppure il mondo è andato avanti, la tecnologia pure. La voglia di ripartire sta dando uno sprint alle imprese, molti settori stanno registrando un incremento degli ordini, frenato solo dalla carenza delle materie prime e dagli aumenti dei costi relativi.

Fra tutti il settore automotive vive un momento di grande passaggio, cambia la produzione, vista l’ascesa delle vetture ibride ed elettriche, cambiano i modelli distributivi, l’acquisto online sempre di più riguarderà anche il mercato dell’auto, cambiano le modalità di vendita.

Le case automobilistiche stanno investendo in tecnologia e quella che riguarda i sistemi di guida autonoma rientra fra quelle che riscuotono grande attenzione tanto che già dal 2022 verranno presentate sul mercato vetture del medium-size e large sport utility con funzioni di guida autonoma di livello 2 e 3.

E’ importante sottolineare che per il corretto funzionamento dei veicoli a guida autonoma sarà necessario che questi siano in grado di comunicare tra loro e con le infrastrutture esterne.
La connessione fa la differenza.

E’ altrettanto importante evidenziare che essere connessi significa anche essere esposti a rischi. Lo sperimentiamo tutti i giorni con i computer e con gli altri dispositivi elettronici, spesso esposti a virus e altri tipi di attacchi informatici. Oggi, attraverso l’interazione con l’esterno, se non prendiamo contromisure, possiamo mettere a rischio i nostri preziosi dati personali.
Se parliamo di auto, chiaramente, gli attacchi hacker hanno conseguenze anche più gravi come il furto parziale o totale dell’auto.

Dobbiamo entrare nell’ottica che le auto sono come PC molto evoluti, numerosissime sono le porte d’accesso per i pirati informatici. Per citare solo alcuni esempi è possibile accedere a distanza, attraverso il sistema di infotainment o la connessione Gprs, ma si possono sfruttare anche le moderne chiavi di accensione. Così facendo il car hacker riesce ad entrare nel cervello delle varie centraline ed impadronirsi di varie funzioni dipendenti dall’elettronica.

Le case auto non hanno a disposizione molte armi per fronteggiare tali attacchi dovendo necessariamente lasciare aperte alcune porte di accesso per permettere, ad esempio, la diagnostica da remoto e l’aggiornamento software.

Quale soluzione può, dunque, far dormire sonni più tranquilli?

Alla stregua degli anti virus per i computer si dovrà pensare ad un sistema di protezione dell’elettronica dell’auto, sistema che rilevi le intrusioni informatiche e non solo quelle meccaniche.

Tale tecnologia esiste e rappresenta l’esito di anni di ricerca e sperimentazione in WiDNa. Il risultato è un accessorio, il Security Electronic Pack, che permette di rilevare in tempo reale gli attacchi da parte di hacker.

Diversi sono i dealer, sul territorio nazionale, che si avvalgono di tale tecnologia per offrire auto sempre più sicure, fra questi Rigoni e Franceschetti, con sede a Vicenza e Thiene, è l’azienda che fra le prime ha intuito l’importanza del tema della cyber automotive security e di come la connettività avrebbe, sì, aumentato sicurezza e comfort alla guida, ma al contempo avrebbe avuto necessità di protezione.

Al tempo stesso ha colto l’importanza della formazione e dell’aggiornamento continuo della propria rete vendita e dei tecnici in officina aderendo al necessario processo formativo volto alla certificazione in cyber automotive security perché si sa, chi non evolve resta indietro.








feb072018

I sistemi di accesso senza chiave sulle automobili offrono comodità ai conducenti ma aprono le porte ai ladri informatici.

Hacking automobilistico
Il furto d'auto dotate di chiave KEYLESS si sta diffondendo velocemente in tutta Europa, il motivo? Le elettroniche utilizzate dai ladri sono facilmente reperibili nel web a costi contenuti, l’attività criminosa non desta sospetto e bastano pochi secondi per aprire l’auto e metterla in moto.

Abbiamo pubblicato un video di un canale russo che simula la tecnica di furto e spiega la dinamica.

"I proprietari interessati dovrebbero prendere contatto con il proprio Concessionario per ricevere informazioni e seguire i nostri suggerimenti legati alla sicurezza."

1. Contatta il tuo rivenditore e informati se ci sono versioni del software della tua auto da aggiornare.
2. Controlla se la chiave keyless può essere disattivata. Se è possibile, e il service del tuo concessionario può anche confermarlo, fallo durante la notte.
3. Conserva le chiavi lontano dai punti d’ingresso dell’abitazione. Mantenere la chiave keyless lontano dalla vista non è sufficiente - i ladri devono solo avvicinarsi ad essa per amplificare il segnale.
4. Riesamina la sicurezza della tua auto. Gli accessori forniti dalle case automobilistiche non sono efficaci perché sono uguali su tutte le auto prodotte e perciò facilmente eludibili. Installa dei dispositivi di sicurezza aftermarket che proteggano l’auto da un possibile attacco di hackeraggio e rilevino una manomissione fisico-meccanica (effrazione, aperture porte, sollevamento etc).

Archivio storico